Napoli, 07/06/2008
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SUPERO’ – HOTEL AGORA’ |
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GRADED BIORES |
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SUPERO’: Zitola 6.5, Mottola 6.5 (dal 37’ st Martelli n.g.), Marotta M. 7, Lupone 6.5, Paesano 6.5 (dal 15’ st Sellitti 6), Cardito 7 (dal 41’ st Serrao n.g.), Donnarumma 6 (dal 27’ st Gammella s.v.), Di Rienzo 6.5 (dal 14’ st De Gennaro 6.5), Franchini 7, Coccorese 6 (dal 42’ st Salemme n.g.), Sarnelli 7. All. Di Micco 7
GRADED: Principe 5, Carrara 6 (dal 20’ pt Mazzarella 5.5), Capone 6, Mattia 5, (dal 22’ st Del Frati 6), Campagnoli 5.5 (dal 22’ st Calenda 5.5), Fiorillo 5.5 (dal 27’ st Raimondo 5.5), Di Martino 6 (dal 41’ pt Savarese 5), Marotta A. 6 (dal 17’ st Citarelli 5.5), De Falco 5, Foggia 6, Narici 6. All. Raimondo 5
ARBITRO: Magnifico di Caserta, 6
MARCATORI: 30’ pt Franchini, 36’ Coccorese, 13’ st Franchini, 40’ st Sarnelli, 43’ st Marotta M.
NOTE:
AMMONITI: Nessuno
ESPULSI: Nessuno
Di Luigi Rivolta.
Scarfoglio, 07/06/2008, ore 15:00 – La partita d’andata aveva lasciato aperto qualsiasi pronostico. Nel ritorno la Superò ha spazzato via ogni dubbio, annichilendo gli avversari e rifilando addiritura cinque gol al povero portiere avversario Principe. Il risultato così netto non è proprio di una semifinale di Pool Scudetto ma la squadra scesa in campo oggi da mister Di Micco ha avuto una tale fame di vittoria da offrire una prestazione troppo al di sopra degli standard della Graded, sia sul piano atletico che su quello tecnico. Il solo Foggia ha potuto poco contro l’ottima difesa organizzata dal capitano Lupone e retta dalla puntualità di uomini come Mottola e Paesano. E in attacco per i campioni in carica il solito Franchini non si è lasciato sfuggire le occasioni avute, riuscendo anche ad appoggiare in molte occasioni le azioni dei soliti pericolosissimi Sarnelli e Cardito.
Il match in realtà comincia con ottimi ritmi da entrambe le parti. All’ 8’ la prima fiammata del gioiello della Graded Foggia: sinistro al volo su suggerimento di Narici di poco alto. Due minuti dopo risponde da par suo il bomber Franchini con un destro esteticamente altrettanto bello che sfila alto. Al 17’ il pubblico sugli spalti si alza dalle poltrone per applaudire un’azione in velocità che si conclude con un tocco sotto porta di Sarnelli che batte sul palo alla sinistra di Principe. La parte centrale del primo tempo vede la Superò premere sempre sull’acceleratore in cerca del gol sicurezza. Al 30’ ci pensa Principe ad aiutare la Superò: sinistro centrale dal limite di Sarnelli che il portiere non riesce a trattenere e Franchini può comodamente appoggiare in area un pallone troppo facile per lui. Regalo inaspettato ma a coronamento di una mezzora quasi interamente di marca Superò. Subito il gol, la Graded si riorganizza e due minuti dopo va vicinissimo all’immediato pareggio con De Falco, il quale costruisce un’ottima azione in combinazione con Di Martino ma conclude malissimo una volta arrivato davanti al portiere. Al 35’ un contropiede ficcante permette a Donnarumma di presentarsi da solo al limite contro Principe, il quale è abile a contrastare il centrocampista avversario ma non può fare a meno di commettere un fallo evidente. Sulla battuta della punizione si presenta Coccorese che lascia partire un destro preciso ma non irresistibile sul palo difeso da Principe che perde totalmente la concentrazione e si fa infilare una seconda volta. Sotto di ben tre gol nel computo totale tra andata e ritorno, la Graded cerca di ridurre lo scarto prima con Campagnoli su corner e poi ancora con De Falco che, servito da uno splendido schema su punizione di Foggia, spara da tre metri sul corpo di Zitola in uscita.
Con quest’ultima grande occasione fallita, si chiude il primo tempo e tutto sommato le speranze di rimonta della Graded. La squadra di mister Raimondo torna in campo per la ripresa molto meno motivata rispetto alla fine della prima frazione. La Superò riesce a controllare con calma il primo quarto d’ora; anzi, addirittura aumenta ancora il suo vantaggio: al 13’ infatti è Cardito a farsi spazio tra le maglie avversarie sulla destra ed a servire un assist preciso al solo Franchini in area; per il bomber è un gioco da ragazzi firmare la doppietta e portare i suoi sul 3 a 0. Con quattro reti da rimontare, la Graded perde completamente ogni tipo di organizzazione e si affida a colpi estemporanei al fine di riaprire i giochi. Così facendo, gli spazi per Sarnelli e Franchini si ampliano e crescono per loro a dismisura le opportunità offensive. Al 21’ l’unico vero intervento di Zitola fino al novantesimo su un destro morbido di Narici. La partita scivola via stancamente fino ai minuti finali, in cui si scatenano Sarnelli e Marotta M. – tra i migliori del match – che allargano lo scarto da tre a cinque reti, giusto per ribadire la supremazia sugli avversari già ampiamente dimostrata in settimana in Coppa Roma.
Al triplice fischio finale è festa per Di Micco e la sua panchina per una qualificazione alla finale decisamente meritata; i campioni in carica potranno così difendere il titolo in finale e scommettiamo che sarà vita dura per qualsiasi delle altre due semifinaliste.
Napoli, 07/06/2008
TERZO TEMPO
di Luigi Rivolta
Il risultato senza appelli pone la Superò come grande favorita alla vittoria finale. Sono di questo avviso anche il Direttore Sportivo Coscia – oramai un habitué della nostra rubrica – e il bomber Franchini che, ancor prima di rilassarsi sotto la meritata doccia, ci lascia un piccolo commento della semifinale appena conclusa: “Dedico la finale e la mia doppietta a mio figlio Francesco, futuro (almeno spero) centrocampista di grandi squadre”. Dopo la doverosa dedica, entra nel dettaglio della gara: “Anche se il risultato è stato netto, questa come tutte le altre è stata una vittoria tutt’altro che facile; una semifinale è sempre uno scoglio difficile da superare. Faccio i complimenti a tutti i miei compagni di squadra, soprattutto a coloro che sono subentrati nella ripresa: insieme abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito ed affiatato”. In merito alle polemiche che sempre accompagnano le azioni di gioco sue e dei suoi compagni di reparto chiosa col sorriso sulle labbra: “Il nervosismo fa parte del nosto DNA. Non saremmo noi senza qualche polemica in campo”.
Al Direttore Coscia chiediamo invece un’analisi più complessiva dell’intera semifinale: “La nostra mentalità offensiva ci porta a non dover mai difendere il risultato; anche se eravamo in vantaggio di una rete dopo la partita di andata la nostra indole ci ha portato naturalmente alla ricerca dei gol necessari a chiudere il discorso qualificazione il più presto possibile. In ogni caso, anche in settimana abbiamo dimostrato chiaramente di avere qualcosa in più rispetto alla Graded”. Infine dimostra sicurezza quando gli chiediamo di scegliere l’avversaria per la finale tra le altre due semifinaliste, l’Avis e il Santa Lucia: ”Tra le due non ho preferenze. Sappiamo che in ogni caso dovremo impegnarci al massimo per ottenere la vittoria finale. E, tengo a precisare, qualsiasi dovesse essere delle due, ritengo la nostra squadra la favorita”.