Coppa Roma: Avis Comas-Villa Margherita:0-0(3-4 dcr)
Tabellino: Avis Comas:Campese 7; De Luca 6;Laringe 5.5;Mirata 6;Pini 6;Carannante 6;Volpe 5.5(16’st Troiano 6);Gentile 5.5;Catania 5.5; Di Rosa 6.5;Napolano 6.5.All Cafaro P.6
Villa Margherita:Lombardi 6;Cozzolino 6;Alberini 6.5(20’st Gemito 6);Palmiero 6.5;Russo 6.5;Cavaliere 6;Maione 6;Juliano 6;Fontanella 6(44’Perrillo 6);Di Grazia 6.5;Izzo 5(1st Cirillo 5.5).All Sorrentino G. 6.5
Arbitro:Celiento di Frattamaggiore 6.5
Ammoniti:Russo(V)Napolano(A)
Espulsi:nessuno.
Cronaca:Al Villa Margherita riesce l’impresa al Village Club e batte l’Avis ai rigori nel quarto di finale sulla carta più spettacolare della Coppa Roma.. Sulla carta, appunto, perché in campo di spettacolo c’è né stato appena l’ombra con le due squadre che si sono studiate a vicenda per molto, forse troppo tempo; la tensione di una partitissima si è fatta sentire, per quella che è stata, sempre e solo sulla carta, una finale anticipata; poi come se non bastasse ad abbruttire il match ci ha pensato anche un vento fortissimo che cambiava di continuo la traiettoria del pallone rendendo difficoltoso il controllo della sfera. Così quando non arriva il colpo di genio del fuoriclasse si finisce a reti inviolate senza vincitori né vinti e a decidere l’esito di Villa Margherita-Avis Comas ci ha pensato la lotteria dei rigori che ha giustamente premiato la squadra di Cafaro sembrata più intraprendente nell’arco dei novanta di gioco. Si parla di impresa,sempre e comunque quando riesci ad importi su una squadra come l’Avis di mister Giampaolo Sorrentino che non perde praticamente mai, guardare per credere la classifica dell’intersociale. Merito al Villa Margherita allora che con una mole di gioco sicuramente più interessante ha messo sotto l’armata Avis che, dal canto suo, ha combinato davvero poco per impensierire Lombardi e compagni. Eppure la prima occasione del match la colleziona proprio la capolista grazie al suo capitano Di Rosa che ruba palla alla trequarti dai piedi di un disattento Cozzolino e spara di esterno destro, ma il suo tentativo finisce a lato. L’Avis si affida ai lanci lunghi ma il tandem offensivo Catania-Napolano è troppo isolato e non trova palloni giocabili; dall’altra parte il Villa Margherita prova a mettere la palla a terra, la manovra dei biancoazzurri è abbastanza leziosa ma troppo lenta e i suggerimenti per Di Grazia e Izzo non arrivano. Si spegne cosi un primo tempo noioso e avaro di emozioni.
Nella ripresa il Villa Margherita alza il ritmo e già al 5’ sfiora il vantaggio: Palmiero tira in area da ottima posizione con la palla che viene deviata da un difensore, per sventare la minaccia serve un autentico miracolo di Campese che si stende sulla sua destra e devia in angolo. Dopo tre minuti Alberini va via sulla sinistra e mette al centro un cross teso e preciso per la testa di Di Grazia che insacca, ma l’arbitro Celiento ravvede una posizione di offside del numero dieci e annulla il gol. L’Avis è lo stesso del primo tempo, poco intraprendente e quasi mai pericoloso, così al 35’ l’acuto è firmato ancora Villa Margherita e soprattutto ancora Di Grazia che sfugge di forza dalla morsa di Laringe ma poi solo davanti a Campese chiude troppo l’angolo e il tentativo si spegne sul fondo; l’Avis prova a farsi vedere nel finale con Napolano che entra di prepotenza in area e va giù, ma tutto ciò che guadagno è un cartellino giallo per simulazione. Ai rigori i cecchini del Villa Margherita sono infallibili, segnano infatti Juliano,Di Grazia,Troise e Perillo per l’Avis sono decisivi gli errori di Catania e Di Rosa. Il Villa Margherita così vola in semifinale, dove se la dovrà vedere con Monkey Baia che ha eliminato la Mida Elettra. Angelo Picone