AVIS COMAS – HOTEL VILLA MARGHERITA   1 – 1

 

AVIS COMAS: Campese 6, D’Alterio 6.5, Laringe 6 (8’ st Prezioso 6), Troiano 6.5 (30’ st Catania 6), Autieri 6.5 (8’ st Innocente A. 7), Carannante 6.5, Volpe 6.5, Innocente G. 7, Guarino 8 (48’ st Russo s.v.), Di Rosa 6.5, Mirata 6 (15’ st Gisonno 6.5) (48’ st Pini s.v.). All. Gentile 7.

 

HOTEL VILLA MARGHERITA: Assante 6.5, Sansone 6, Russo s.v. (5’ pt Zeno 6.5) (43’ st Mazziotti s.v.), Maione 6.5, Pesacane 6.5 (32’ st Erbaggio 6), Del Prete P. 6, Bocchetti 6 (12’ st Del Prete S. 5.5), Iuliano 7 (38’ st Loffredo s.v.), Astarita 6.5, Buoncammino 6 (19’ st Scognamiglio 6) (38’ st Russo s.v.), Cirillo 6. All. Fabrizio 6.

 

 ARBITRO: Pennino di Frattamaggiore 5.5

 

MARCATORI: 2’ st Iuliano, 46’ st Guarino.

 

NOTE: Ammoniti: Autieri, Innocente G., Sansone e Iuliano.

 

Grande mix d’emozioni, pathos e inaspettati colpi di scena nel ritorno dei quarti di finale tra Avis Comas e Hotel Villa Margherita; al termine dei 90’, al triplice fischio finale, a passare in semifinale sono i primi. In virtù di un migliore score totale, visto l’1-1 esterno di questa gara che premia la compagine di Gentile per la segnatura in trasferta. Il match tra le due squadre risulta assolutamente godibile, vibrante e giocato a viso aperto, due formazioni speculari che si affrontano senza timori referenziali, attraverso reparti arretrati granitici e rocciosi, linee mediane ordinate e precise e attaccanti che sgomitano in cerca di qualche spazio per la conclusione. Tant’è che i due team fondamentalmente si equivalgono, si potrebbe affermare che entrambe meriterebbero il passaggo del turno. Purtroppo ciò nel calcio non è possibile e a gioire, seppur al fotofinish, sono i ragazzi di mister Gentile, che devono tutto alla testa riccioluta di Guarino. Passando alla fotografia della partita, la prima occasione degna di nota capita al 9’ ed è a panneggio dei padroni di casa: a provarci è Mirata che costringe Assante agli straordinari, con un tiro da calcio piazzato, apprezzabile per potenza e precisione. Il Villa Margherita risponde per le rime con una punizione velenosa di Pesacane che finisce d’un pelo al di sopra della traversa. Nella prima frazione le squadre sono molto abbottonate e concedono poco raggio d’azione per le conclusioni, tant’è che tutti i pericoli provengono, fondamentalmente, da calci da fermo. Minuto 39’: è la volta della punizione di Astarita che scheggia il palo, mettendo i brividi a Campese. Nella ripresa il ritmo partita aumenta vorticosamente e le occasioni fioccano da ambo i lati. Al primo affondo il Villa Margherita passa in vantaggio e assapora la qualificazione. Cross spaventoso di Bocchetti dall’out di destra, rapida sponda aerea di Astarita a trovare Iuliano che fulmina Assante con un collopiede nel cuore dell’area piccola. Al 16’ è un’altra emozione vana a far sperare i ragazzi di Gentile, stavolta è Carannante che con un missile terra-area scheggia la traversa per poi finire sul fondo. Dopo solo un giro di lancette è sempre l’Avis che crea scompiglio con Guarino che sciupa malamente una ghiottissima occasione dal limite. Minuto 23’: velenoso cross di Innocente A. con Assante all’ultimo istante grazie ad un prodigioso scatto di reni smanaccia in calcio d’angolo. Dopo che l’orologio ha compiuto per dieci volte il giro dei 60’’, D’Alterio parte in serpentina e conclude con un diagonale ben angolato ma non abbastanza potente da sorprendere l’estremo difensore avversario. Risponde dopo solo un minuto il Villa Margherita con Zeno che, nel cuore dell’aria avversaria, non trova la giusta angolazione per il suo diagonale e colpisce in pieno Campese. Negli ultimi minuti del match, il pressing dell’Avis raggiunge il culmine: al 40’ cross di Carannante, Catania impatta di testa ma non è abbastanza preciso e la palla scorre sul fondo; dopo 4’ Assante è l’uomo partita, in quanto erige un muro invalicabile opponendosi ben due volte alle conclusioni di Innocente A. La segnatura tanto attesa da parte della compagine di mister Gentile giunge al 45’: sugli sviluppi di un corner, nell’ultima occasione a disposizione e in un area che definire intasata è un eufemismo, Guarino trova il colpo di testa che vale la qualificazione alla finale.