AVIS COMAS                 2

CUORE PER AMICO     0

 

AVIS COMAS: Campese 6.5, D’Alterio 6, Russo 6, Gentile 5.5 (12’st Laringe 6), Troiano 6, Carannante 6 (21’st Guarino 6), Volpe 6.5 (36’st Pini sv), Innocente 7, Catania 6.5 (36’st Ranucci sv), Di Rosa 7 (21’st Prezioso 6), Napolano 7 (12’st Autieri 6.5).

All.: Sorrentino G. 7

 

CUORE PER AMICO: Marano 5.5, Guarino 6, Polverino 6 (1’st Pennino 6), Calascione 5.5 (1’st Adinolfi 6), Nicolella 6.5 (1’st Di Nardo 6), Curcio 6, Marrone 5.5 (36’st Perillo sv), Nocera 5.5, De Gregorio 5.5 (1’st Mozzillo 6.5), Iodice 5.5 (1’st Serrapiglio 6), Donnarumma 5.5.

All.: Tomio 6.

 

Arbitro: De Lise di Napoli 7.5.

 

Reti: 26’pt Napolano, 32’st Catania.

 

Ammonito Marrone per gioco pericoloso.

 

In fin dei conti, il risultato premia la formazione che meglio ha interpretato la gara, probabilmente la più forte, sicuramente la più in forma. L’Avis Comas, con lo scudetto cucito sul petto, vince anche in Coppa, sbarazzandosi con un secco 2-0 della compagine di Tomio, Cuore per Amico, volenterosa ma spuntata.

I padroni di casa si dispongono con l’ormai classico 4-2-3-1, sfruttando l’agilità dei due esterni Volpe e Napolano, mentre gli ospiti rispondono con De Gregorio punta unica.

L’inizio della gara vede una supremazia dell’Avis tanto netta quanto sterile: le sortite offensive degli esterni di centrocampo degli azzurri, infatti, sono ben bloccate dalla folta difesa approntata per la circostanza. Va da sé che in casi come questi ci si debba affidare ai tiri da lontano o alle azioni nate da calcio da fermo: così ci provano da lontanissimo Innocente (con Marano che fa ottima guardia) e Gentile su punizione (anche in questo caso ottimo Marano), anche se la migliore occasione capita sul piede di Volpe. Purtroppo è il piede sbagliato, visto che l’esterno è costretto a girarsi e rientrare, facendo sfumare la sortita offensiva dei campioni.

Ma il gol sembra essere nell’aria, e si concretizza poco prima della mezz’ora: cross strano di Innocente, che beffa Marano, in colpevole ritardo, lasciando a Napolano la possibilità di colpire di testa a porta quasi sguarnita e portare abbastanza meritatamente i suoi in vantaggio.

Il primo tempo finisce qui, con le squadre che paiono attendere il fischio dell’ottimo De Lise per riordinare le idee nelle quattro mura dello spogliatoio, al riparo dal gran caldo.

Nella ripresa, i bianchi di Tomio si ripresentano con 5 facce nuove, ma con la medesima assenza dell’attaccante dal piede caldo: questo fa il gioco dell’Avis, che abbassa il ritmo, per poi affondare al 32’, con Catania che beffa Marano in uscita e deposita il 2-0, che di fatto chiude la gara. Sono vani i tentativi del Cuore per Amico, che si trovano la strada sbarrata da un Campese super in due occasioni.

Così, a fine gara Tomio pare non prendersela troppo per la battuta d’arresto: “loro hanno una preparazione più avanzata, il che ha influito sul risultato finale per il 75%, ma nel primo tempo il mio portiere non è mai stato impegnato! I loro giocatori, presi singolarmente, non sono più forti dei miei, però hanno l’opportunità di allenarsi molto più di noi. Poi in una giornata così, con un campo perfetto e che loro conoscono, il risultato ci sta”. Pochi passi più in là, in uno spogliatoio in festa, Giampaolo Sorrentino, allenatore-giocatore dei campioni in carica, sottolinea la prova dei suoi: “abbiamo giocato con il nostro solito modulo contro una buona squadra. La differenza in campo probabilmente è stata la nostra mentalità, molto più offensiva della loro. Non dimentichiamo poi che noi veniamo da una prestigiosa affermazione contro la Superò, squadra fortissima che annovera tra i suoi tesserati un certo Ciro Muro, riserva di Maradona nel Napoli. Comunque, il nostro morale è alle stelle e puntiamo a mantenere le posizioni di vertice anche in questo campionato”. Anche perché, come sottolinea Gentile, “abbiamo uno scudetto sul petto da difendere!”.