Canon – Superò:0-1

Canon: Criscuolo 7, Crispino 6,5, Mauriello 6,5 (dal 34’s.t. Cicala G. s.v.), Mele D. 7 ( dal 23’s.t. Desiderio 6,5,), Mele G. 7, Sarnelli 7, Marchiello 6,5 (dal 36’s.t. Zurlo s.v.), Capuozzo 7,5, Delle Vedove 6,5, Monaco 6,5, Cerbone 6,5 (dal 28’ De Fabbio s.v.)

All. Cicala A: 7

Superò: Fernandez 7, Cenni 7,5, Esposito 7,5, Monaco 6,5, Villani 7, Miscia 6,5, Como 7,5 (dal 42’s.t. Ambrosiano s.v.), Cacace 6, Del Gaudio 7 (dal 33’s.t. Sbrizzo s.v.), Salatiello 6,5 (dal 20’s.t. Manna 6,5), Quagliuolo 7 (dal 23’ s.t. Palmieri 6)

All. Cristiano A: 7

Arbitro: Magnifico di Caserta: 6,5

Assistenti: Di Giovanni di Caserta: 6, D’Ambrosio di F.Maggiore: 6

Marcatori:  27’ s.t.Esposito

Note: Ammoniti: Capuozzo, Crispino, Ambrosiano, Fernandez. Espulsi: Palmieri

 

A cura di Vincenzo M.Amodeo

Una medaglia dal doppio risvolto. Testa e croce di un verdetto che rende gloria e, allo stesso tempo, condanna. Questa è la sintesi del ritorno tra Canon e Superò, partita valida per  la semifinale scudetto del 52esimo torneo intersociale.  La grinta di due squadre che avrebbero meritato, comunque, di passare il turno; già protagoniste di una regular season vissuta da primattori. La Canon artefice di una splendida cavalcata: mai come quest’anno, la squadra di mister Cicala ha saputo esprimersi ad altissimi livelli, frutto di una campagna acquisti mirata, e di eccellente qualità. La Superò invece, anch’essa come tradizione, costruita per vincere. Anche quest’anno, per il quarto di seguito, arrivata alla semifinale: tradizione fatale, tabu’ da infrangere, fardello da distruggere. La squadra di mister Cristiano, infatti, nelle quattro precedenti annate,  ha visto svanire il sogno scudetto proprio ad un passo dalla gloria.

Tante le motivazioni. Sensazioni che si leggono negli occhi di giocatori e tecnici. Grinta, entusiasmo, ardore sportivo, ritmo, tempo, dinamismo.  Uno, nessuno e centomila motivi per urlare al cielo il grido di felicità o, al contrario il nervosismo dell’amarezza. Gli occhi di mister Cristiano, incrociati con quelli di mister Cicala hanno detto questo: tutto, niente, e molto di più. L’urlo di felicità di Esposito squarcia il cielo. Un tiro che dura un’eternità, un istante di incredibile bravura tecnica. Il lampo che divide la terra, che fa la differenza nel risultato, decisivo.  La Canon ci rimette i cocci, di un terremoto che al 27’ della ripresa scuote gli “audaci casoriani”. La loro è pura foga agonistica in uno scontro tra Titani. L’intersociale è roba da giganti del calcio, fate spazio a questi campioni.

Canon - Superò fa torneo a se. Racconta di imprese e gesta, occasioni e traverse, parate e contrasti. Sotto un cielo plumbeo, il clima sportivo è  esempio di lealtà, correttezza e rispetto reciproco. Entrambe le squadre  dimostrano, nei valori dei rispettivi collettivi, di meritare questo torneo. Aldilà delle vittorie, oltre le sconfitte,  il valore morale delle due società ha già vinto: altro che coppe e medaglie.  

Ed ora? Entrambe hanno il proprio destino tra le mani: La Canon deve fare frutto di quanto di buono (ottimo), fatto in quest’anno. La delusione è tanta ma ciò che non uccide, fortifica. Canon - you Can.

La Superò ha la palla per due match ball: un double per la storia. Sul cammino della via Appia, la prossima sosta cita: Capua!!!!  Ad maiora.

Intervista mister Cicala

“ Faccio i miei complimenti alla Superò per la vittoria, scaturita da un gol bellissimo di Esposito. Ai miei giocatori faccio i più sentiti apprezzamenti per l’impegno dimostrato. C’è rammarico per la sconfitta, il calcio è anche questo.”

Intervista mister Cristiano

“ Innanzitutto voglio fare i miei complimenti alla Canon. Dispiace, perché, secondo me, questa doveva essere la vera finale.  Ovviamente siamo felicissimi di questa vittoria, abbiamo sfatato un tabù, un ringraziamento va a tutti i ragazzi, sono contento per loro.”