RIVIERA CARUSO UOMO 0
MINA - JAMBO 0
RIVIERA CARUSO UOMO (3-4-3) : Marotta 6, Zannelli 6, Milo 6 (10’ pt Varchetta 6 e dal 33’ st Caruso 6), Martino 7 (C), Dello Russo 6, Cammarota 6, Pistola 6 (19’ st Murolo 6), Ruggiero 7, Pellino 6 (23’ st Monte 6,5), Pianese 6, Di Capua 6
All. Caruso G. 6
MINA - JAMBO (4-4-2) : Bove 6, Dente 6, Sepe 6, Luongo 6, Infimo 6, Petito M. 6, Notaro 6 (33’ st Numerato 6), Canzaniello 7, Palumbo 6, Loffredo 7 (C), Grillo 6 (19’ st Salvatore 6)
All. Copellino 7
Arbitro: Sorrentino Salvatore di Ercolano 6,5
Note: Campo San Rocco (sintetico); nuvoloso, 15°C
Ammoniti: 43’ pt Ruggiero (R), 46’ pt Pellino (R), 7’ st Infimo (M)
Espulsi: nessuno
Reti: nessuno
Napoli, 24/10/2009 – La pioggia parte piano sul campo del San Rocco nella terza e ultima partita della prima fase della Coppa Roma. Il Riviera, già qualificato, non ha nulla da perdere contro gli uomini guidati da mister Copellino che hanno a disposizione due risultati utili dalla loro parte, la vittoria o il pareggio.
Da questo ne deriva che le squadre partano fin dall’inizio coperte senza lasciare spazi dietro e l’imperativo da seguire è non rischiare nulla. Ne deriva un gioco frammentario balbettante, privo di bel gioco ma solido.
Allora la prima iniziativa in direzione della porta avversaria è al 13’ su una punizione dal limite dell’area del Riviera, Pianese batte ma la barriera devia in angolo.
Al 19’ inizia a diluviare e con il rischio ulteriore che in campo ci si possano far male.
Il primo tiro vero e proprio della partita arriva al 33’, nonostante le proibitive condizioni del campo Loffredo con una vera e propria magia si fa beffa dell’avversario e tira da fuori area debole e poco alto sulla porta difesa da Marotta.
Ma anche il Riviera si affaccia al 41’ dalle parti di Bove con un bel tiro pericoloso dalla fascia sinistra di Ruggiero, ma sfortunatamente non inquadra la porta.
Il primo tempo finisce così con due tiri a porta e diluvio universale.
E con una pioggia che non cessa di cadere il gioco non può che non risentirne.
Una delle poche cose da segnalare del secondo tempo è l’apporto positivo in campo di Monte che tre minuti dopo il suo ingresso su cross dalla destra di Murolo di testa manda fuori di pochissimo.
Il Riviera inizia a provarci anche da fuori ma senza precisione, la Mina verso la fine del secondo tempo prova a rendersi pericolosa ma senza sfondare e la partita finisce così senza acuti o prodezze individuali.
Bastava un pareggio per il passaggio matematico di entrambe alla prossima fase della Coppa Roma e pareggio senza reti è stato. Complice, bisogna dire, anche il bruttissimo tempo che ha reso il più delle volte il controllo della palla complicato e difficile da controllare. Il Riviera tiene bene il campo ma stenta a costruire gioco e azioni pericolose, la Mina invece è poco lucida, e nessuno si stupisce se tiri nello specchio della porta per novanta minuti non ce ne sono stati.