PEGASO CAMPUS 2
SUPERO’ 1
PEGASO CAMPUS: Infante 6.5, Brescia 6.5, Scalzone 7, Palumbo 6.5 (1’1ts Zaccone 6.5), Campolongo 5.5, Artiaco 6.5, De Rosa 6 , Cotugno 6, Parisi 6 (7’1ts Esposito C. 6 ), Overa 6, Radice 7. All. Esposito 6.5
SUPERO’: Amodio 6.5, Macera 6, Ruocco 7, Sbrizzo 6.5, Fiume 6.5, Salatiello 5.5 (10’st Como 6), Arcini 6.5 (11’ 1ts Giacometti sv), Frizziero 7, Del Gaudio 7 (10’st Esposito G. 6), Ambrosanio 6.5 (10’st Cacace 6) , Troise 7.5. All. Cristiano 6
ARBITRO: Di Marco da Nola 4.5
RETI: 10’pt Troise, 34’pt Radice, 6’ 1ts Zaccone.
NOTE: Spalti gremiti. Ammoniti: Artiaco, Palumbo,Como,Cacace, Espulsi: Macera, Overa, Troise, Radice, Frizziero.
Scoppiettante Semifinale di ritorno al campo Scarfoglio! la Pegaso Campus vola in finale dopo aver sofferto contro una Superò agguerrita e demoralizzata dalle decisioni arbitrali. Il match inizia nella calma più totale – “la quiete prima della tempesta”- con la compagine di Esposito intenta a trovare gli spazi per attaccare e quella di Mister Cristiano vigile e pronta a punire in contropiede; al 10’ infatti Brescia stronca una ripartenza atterrando Arcini in prossimità dell’area: Troise sale in cattedra e batte la punizione nell’incrocio dei pali dove Infante non può arrivare nonostante intuisca la traiettoria. Al 14’ poi Ambrosanio, sempre su punizione, potrebbe affondare definitivamente la Pegaso ma Infante questa volta se la cava in due tempi. Da qui in poi la partita si incattivisce e l’arbitro nel giro di pochi minuti estrae due cartellini gialli in direzione di Macera, che lascia il campo amareggiato e in polemica. La Superò però non si abbatte, anzi continua a giocare come se non avesse perso un uomo e costringe spesso gli avversari a frenare irregolarmente le improvvise ripartenze sulle fasce, così come avviene al 20’ e al 24’ quando Overa compie due ingenui falli tattici che gli costano il rosso per doppia ammonizione. Ristabilito l’equilibrio numerico inizia lo show di un incontenibile Troise che recupera, ruba palla e riparte: al 30’ infatti è sua la verticalizzazione che pesca Del Gaudio in area, bravissimo a liberarsi di Scalzone e Campolongo ma non altrettanto ad evitare che Infante in stile Buffon gli strappi la sfera dai piedi. Proprio però nel momento migliore dei ragazzi di Cristiano, al 34’ Radice ricarica i suoi girando in porta un bolide che ristabilisce il pari. Sul fronte opposto invece continua il duello Del Gaudio-Infante che al 40’ vede ancora vincente quest’ultimo con una splendida parata su punizione. Al rientro dagli spogliatoi i ruoli si invertono, la Pegaso si da una svegliata e sfiora il vantaggio al 5’ con la punizione di Cotugno; gli affondi dei ragazzi di Esposito iniziano ad essere più precisi e pericolosi ed è da uno di questi che scaturisce il fallo di Frizziero su Artiaco, in ripartenza dopo la sottrazione della sfera a Troise, a cui segue un’espulsione diretta senza appello … la reazione di Frizziero e compagni richiede ben 6 minuti di interruzione della gara per placare gli animi! Mister Cristiano comunque corre tatticamente ai ripari portando la squadra a chiudersi, ma inevitabilmente questa volta l’uomo in meno si fa sentire e la compagine di Esposito ne approfitta per pressare e tentare il colpaccio: ci prova prima Cotugno al 19’ su invitante assist di De Rosa ma il tiro finisce alto sopra la traversa e al poi 21’ Parisi che allungandosi scarica un destro sul palo. La Superò sotto assedio riesce ad uscire soltanto al 27’ con il solito Troise che dopo aver superato Brescia, finito a terra dolorante per una gomitata, prosegue l’azione senza fermarsi, applicando alla lettera il regolamento … non l’avesse mai fatto!!! Da questo episodio scaturiscono accenni di rissa, polemiche ed un teatrino “inguardabile” che termina dopo 8 minuti con le espulsioni di Troise e Radice, più varie ammonizioni. Ripristinata la calma la partita prosegue con una prevalente pressione della Pegaso ma la stanchezza e il nervosismo la fanno da padrone e il gioco ne risente. Nei supplementari la musica per fortuna cambia, le squadre si allungano e si gioca a viso aperto; è Zaccone però a meritarsi gli applausi del pubblico e le urla di gioia dei compagni quando al 6’ 1ts compie a volo un’autentica prodezza tecnica che di fatto trascina la Pegaso Campus in finale. Ci sarebbero poi altre occasioni per ampliare il vantaggio ma i ragazzi di Esposito sciupano troppo sottoporta e finiscono col difendere il risultato fino al 120’ quando purtroppo altre scene spiacevoli si verificano fuori dal campo.
Ester dé Ruggiero