Napoli, 13/06/2009
MEDICAL 4 (rig.)
PEGASO 5 (rig.)
MEDICAL: Scala 4.5, Nota 5 (16’ s.t. Grasso 6), Mancinelli 5.5, Martino 6.5, Varchetta 6, Cammarota 6.5, Rajola 5 (35’ p.t. Monte 6 (10’ s.t.s. Porzio s.v.)), Ruggiero 6, De Gennaro 5, Supino 5 (9’ s.t. Valentino 7), Iavarone 5 (32’ p.t. Musella 6).
All. Ruocco 6.5
PEGASO: Infante 7, Brescia 6, Campolongo 6 (45’ s.t. Pignatelli 6), De Rosa 6.5, Palumbo 6.5, Scalzone 6.5, Piacente 6.5, (27’ s.t. Zaccone 6), Esposito C. 6.5, Cotugno 6.5, Parisi 7 (37’ s.t. Caruso 6), Esposito A. 6.
All. Esposito 7.
Arbitro: Pennino di Frattamaggiore 6.5
Ammoniti: Nota, Martino, Ruggiero, Musella, Infante, Campolongo.
Espulsi: nessuno.
Reti: 24’ p.t. Parisi, 31’ s.t. Valentino.
Sequenza calci di rigore:
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MEDICAL: |
PEGASO: |
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Mancinelli – parato.
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Palumbo – gol.
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De Gennaro – traversa.
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Scalzone - gol. |
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Valentino – gol.
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Esposito C. – traversa. |
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Cammarota – gol.
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De Rosa – gol.
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Ruggiero – gol. |
Caruso – gol. |
Di Ciro Riccardo Celli.
La Pegaso spodesta la Medical dal trono dell’Intersociale. Festa grande per l’undici di Esposito che ottiene una storica vittoria contro i grandi rivali della Medical. Successo sofferto per la Pegaso premiata dopo ben 120’ dalla lotteria dei rigori. Grande delusione, invece, in casa della formazione “posillipina” che manca l’obiettivo principale della stagione e cede il secondo trofeo, dopo la sconfitta di inizio anno in Supercoppa, alla formazione allenata da mister Esposito.
Al “Simpatia” di Pianura c’è il pubblico delle grandi occasioni pronto, e caldo al punto giusto, per assistere ad una gara che si promette vibrante dati i tanti ex e la grande rivalità tra le due compagini. Ruocco si affida ad un collaudato 4-4-2 con esterni di centrocampo Supino e Mancinelli ed il tandem d’attacco Ruggiero-De Gennaro. Esposito risponde con lo stesso modulo: Scalzone perno centrale in difesa, centrocampo a quattro con esterni Esposito A. e Piacente, davanti Parisi e l’ex di turno, nonchè castigatore in più di un occasione della Medical, Raffaele Cotugno.
Pronti via e la Pegaso fa subito paura con Piacente che, dopo un perfetto traversone di Campolongo, conclude con un colpo di testa che sfiora il palo alla sinistra di Scala. Brivido per la Medical, quest’oggi in tenuta bianco-arancio, che rischia grosso appena al 3’. Seguono minuti di studio tra le due formazioni con l’undici di Ruocco che ci prova con delle conclusioni fuori misura prima di Ruggiero e poi Supino. Al 24’, proprio nel momento in cui la gara attraversava una fase di stasi, arriva l’inaspettato vantaggio della Pegaso: cross dalla destra di Esposito C., Scala in uscita non trattiene ed arriva Parisi che da due passi appoggia in rete a porta vuota. Vantaggio per la formazione in maglia blue che fa esplodere di gioia tutta la panchina ed i tantissimi sostenitori accorsi quest’oggi al Simpatia. Doccia gelata per i campioni in carica che cercano subito di rincuorare Scala responsabile del gol subito. La Medical accusa il colpo e stenta a riorganizzarsi sul piano del gioco. Ruocco corre ai ripari: fuori un acciaccato Iavarone e Rajola, dentro rispettivamente Musella e Monte. Con l’ingresso del bomber del “casale” la Medical cambia assetto e passa ad un più spregiudicato 3-4-3. I risultati sono tuttavia fiacchi: la squadra continua a prediligere inutili lanci lunghi che producono ben poco. Mister Esposito invece si limita a tenere alto il livello di allerta dei suoi, chiedendo in continuazione di stare ben schierati sul terreno di gioco così da non rischiare troppo. Termina 1-0 la prima frazione di gara decisa, fino a questo momento, dal gol di Parisi.
Nei primi dieci minuti del secondo tempo il copione sembra non cambiare; Ruocco non ci sta ed al 54’ si gioca la carta Valentino al posto di un inefficace Supino. Al 59’ è la Pegaso a far tremare l’intero “Simpatia”: calcio piazzato di Cotugno, stacca Scalzone e con un colpo di testa prende in pieno la traversa. Occasionissima per l’undici di Esposito che poteva, con questa rete, chiudere definitivamente la partita. Il montante colpito da Scalzone finalmente scuote la Medical. L’ingresso di Valentino sembra dare maggiore offensività e dinamismo alle manovre della formazione bianco-arancio. Infatti, proprio il numero 17, alla mezz’ora pareggia i conti: calcio di punizione di Mancinelli, arriva Valentino che insacca con un preciso colpo di testa all’incrocio dei pali dove, l’ex di turno, Infante non può arrivare. Grandissimo pareggio della Medical che sotterra nei festeggiamenti Valentino autore di una strepitosa rete. Con il pareggio i campioni in carica sembrano prendere coraggio e credere nella vittoria. Capitan Ruggiero ci prova al 77’ ma la sua conclusione, dopo un’azione personale, termina alta. Mister Esposito decide di inserire forze nuove: fuori Campolongo e Parisi dentro Pignatelli e Caruso, quest’ultimo reintegrato in rosa dopo l’esclusione decisa dal presidente Bennato che sarebbe dovuta durare fino a fine torneo per condotta antisportiva. L’ultima occasione è ancora per Ruggiero che, pescato da Monte sulla sinistra, lascia partire un tiro respinto sulla linea di porta da Esposito. E’ l’ultimo brivido “regolamentare” perchè il signor Pennino, dopo tre minuti di extra-time, decreta la fine dei primi 90’ di gioco.
Si va ai supplementari. Le due formazioni sembrano entrambe molto stanche e nessuna delle due sembra intenzionata a rischiare più di tanto in questi ultimi trenta minuti di gioco. I due tempi supplemetari sono scarni di emozioni ed occasioni da gol; da segnalare solamente un tentativo di Cotugno, in girata al 99’, terminato alto ed una sforbiciata poco velleitaria di Caruso al 105’.
Saranno i calci di rigore a decretare i campioni del 51° torneo intersociale. Dagli undici metri inizia male la Medical che sbaglia i primi due con Mancinelli, ipnotizzato da Infante, e De Gennaro. L’errore di Esposito C., per la Pegaso, tiene in gioco l’undici di Ruocco fino al rigore del giovane Caruso che spiazzando Scala regala una vittoria da sogno alla sua squadra.
Può fare festa la Pegaso che, ribaltando tutti i pronostici, ottiene il secondo trofeo della stagione dopo la Supercoppa. Rigori fatali alla Medical a cui rimane la finale di Coppa Roma, contro la Saces, come ultima spiaggia nel tentativo di ottenere una magra consolazione.
Incontriamo a fine partita il mister della Medical Enzo Ruocco.
Mister, sconfitta ai rigori e grande delusione...
Sì, l’amarezza è grande quando dieci mesi di sacrificio si riducono a dei tiri dal dischetto. Bisogna dire che è stata una partita molto tesa e con poco gioco. La Pegaso ha giocato meglio nel primo tempo e noi nel secondo. Potevamo chiudere la partita, una volta pareggiata, se ci avessimo messo un pò più di determinazione, così non è stato ed i rigori poi sono una lotteria.
L’ amarezza è maggiore dato il gol subito dalla Medical nel primo tempo?
Scala aveva il sole negli occhi, si è chiamato la palla che poi gli è sfuggita e loro hanno fatto gol. Sono cose che capitano, è stata dura riparite perchè non è mai facile recuperare in una finale, noi ci siamo riusciti ma poi non abbiamo spinto e la partita si è trascinata ai rigori.
L’ entrata di Valentino è stata fondamentale per il pareggio....
Sì, è vero Valentino ci ha dato quello sprint in più che ci ha permesso di pareggiare. Peccato perchè non era in condizione e non poteva giocare tutti e 90’. Non è giusto, però, parlare di ciò che poteva essere, io faccio un plauso ai miei ragazzi perchè non è facile arrivare per due anni in finale sia di campionato che di coppa.
Adesso le motivazioni per la finale di coppa contro la Saces saranno doppie?
Sì, ci saranno sicuramente delle motivazioni diverse. Davanti avremo una squadra, come la Saces, affamata e quindi sarà comunque dura perchè adesso l’amarezza è grande e non è mai facile ripartire.
L’ipotetica vittoria in finale non sarà altro che una magra consolazione?
Sì, negli annali l’importante è il campionato non la coppa. Certo la coppa ci fa gola perchè non l’abbiamo mai vinta ma l’obiettivo di quest’anno era senza dubbio il campionato.
Incontriamo il mister della Pegaso Vincenzo Esposito.
Mister, una storica vittoria per la Pegaso...
Sì, sono quelle partite che uno si sogna la notte. Avevamo tante assenze importanti però nonostante tutto i ragazzi hanno dimostrato tutto il loro attaccamento alla maglia ed il loro cuore e credo che alla fine abbiamo vinto meritatamente.
I rigori vi hanno premiato di nuovo....
Sì, la fortuna fa parte della vita però è fondamentale conquistarsela. Forse vincere la partita ai rigori non dà la stessa soddisfazione che vincere la partita sul campo però i rigori fanno parte del gioco e va bene così.
Soddisfazione per qualcuno in particolare o per il gruppo?
Assolutamente per il gruppo. Quando si vince è grazie al gruppo. In un anno di grandi sofferenze come questo un elogio va a tutti i ragazzi.
Tutti i pronostici di inizio gara pro-Medical sono stati ribaltati...
Sì, anche i pronostici fanno parte del gioco però l’importante è crederci perchè i ragazzi hanno lavorato con grande impegno tutto l’anno e quelli che sono stati definiti rincalzi si sono dimostrati dei veri titolari.
Questa vittoria a chi è dedicata?
La dedica è tutta per il gruppo e per tutto il lavoro di quest’anno.