Di Francesco Pelliccio
Napoli 26-06-2007. Rivoluzione in casa Freelander viaggi Superò. Si scinde infatti lo storico sodalizio tra Massimo Ferrara e Carmelo ed Antonio Cristiano: l’anno prossimo Ferrara, possessore del titolo sportivo, correrà da solo, mentre i Cristiano si uniranno alla Calcio’s Mania di Carlo Palmieri. Ma andiamo con ordine.
La decisione del divorzio giunge nel corso della passata stagione alla fine di alcune divergenze di opinione tra Ferrara ed una parte della squadra; tuttavia i rapporti tra gli ex-soci, nonostante i diversi destini sportivi, restano ottimali.
Pertanto i Cristiano si ritrovano a fine stagione senza titolo sportivo e quindi presentano richiesta all’A.S. Intersociale di poter concorrere ad uno dei due nuovi posti previsti dallo statuto del Torneo per la sua cinquantesima edizione: infatti l’anno prossimo il torneo verrà ampliato dalle attuali 16 a 18 squadre.
I Cristiano si ritrovano “in lotta” con la Barracuda e la Carpisa, che vengono preferite dall’Associazione per la maggior anzianità delle loro richieste: infatti anche durante la scorsa stagione i due sodalizi avevano richiesto, senza riuscirci, l’ingresso nel Torneo.
Allora i Cristiano intavolano trattative per unirsi alla compagine di Palmieri, ed alla fine arriva l’unione dei due gruppi: al nuovo socio i Cristiano portano in dote tutto il blocco che la scorsa stagione è riuscito ad arrivare in finale di Coppa Roma e a regalare a Del Gaudio il titolo di capocannoniere.
La nuova squadra dovrebbe adottare il nome di “Superò – Calcio’s Mania”, unendo ai supermercati protagonisti da anni nell’Intersociale la scuola calcio del campo “Green Sport” di via Scarfoglio, protagonista di ottimi risultati a livello di calcio femminile (serie B) e di over 40, di cui sia Cristiano sia Palmieri sono soci, ribadendo così la perfetta unione delle due compagini.
Di Francesco Pelliccio
Napoli - 26/07/2007. In seguito all’unione con la Calcio’s Mania di Carlo Palmieri, iniziano i movimenti di mercato per la nuova Superò - Calcio’s Mania, mentre la squadra inizia a ritrovare la migliore forma con una serie di partite contro la nazionale ingegneri guidata da Gaetano Trapanese.
Infatti Antonio Cristiano ha già concluso, dopo aver confermato il blocco autore di un buon campionato durante la passata stagione, l’ingaggio di ben 5 nuovi giocatori per provare la scalata alle vette del campionato.
La difesa, che sarà a lungo priva, presumibilmente fino a dicembre, di Gabriele Fiume a causa della pesante squalifica, è il reparto su cui si è agito con maggior vigore: infatti si registra l’ingaggio di Gagliano, jolly difensivo capace di ricoprire con qualità sia il ruolo di centrale sia il ruolo di terzino, e di Pasquale Milo, versatile centrale, nelle due ultimi stagioni in forza al Riviera.
Anche a centrocampo due colpi d’assoluto prestigio: il primo è Fausto Frizziero, talentuosa ala/tre-quartista ex di Medical e Riviera, uno abituato a giocare ai massimi livelli: l’acquisto di un giocatore capace di fare la differenza negli ultimi sedici metri colma una lacuna della Freelander della scorsa stagione, cioè di un elemento in grado di non sbilanciare la squadra e di non lasciare isolato contemporaneamente Del Gaudio in attacco.
L’altro volto nuovo in mediana è quello di Salatiello, durante la scorsa stagione impiegato in Eccellenza ad Acerra: solo questo dato garantisce la qualità di questo centrale di centrocampo dall’ottima visione di gioco.
Per concludere in bellezza questo mercato effervescente c’è da registrare il colpo gobbo in attacco: Roman Alievy, il velocissimo attaccante di origine ucraina, sarà il partner in attacco di Del Gaudio. La velocità e la fantasia del primo combaciano perfettamente con il senso del gol del secondo e si preannuncia grande spettacolo grazie a questo tandem: i due nella stagione appena conclusa sono stati in grado di realizzare 39 gol (24 Del Gaudio e 15 Alievy).
Queste le certezze per l’annata ventura a cui si affiancano, sia in entrata sia in uscita, molte voci di mercato: da una parte c’è la necessità di sfoltire la rosa per rientrare nel novero delle 30 persone da registrare nelle liste del Torneo, dall’altra c’è la volontà di rafforzare ulteriormente la squadra: le voci degli addetti ai lavori indicano il nome di Ciro Monte, già nella scorsa stagione in procinto di unirsi all’allora Freelander-Superò; tanti altri nomi di possibili acquisti sono invece tenuti segreti, ovviamente, da Cristiano e Palmieri che stanno lavorando a fari spenti per rinforzare ulteriormente la Superò del futuro.
Di Francesco Pelliccio
Napoli - 27/08/2007. Presentata la nuova Superò – Calcio’s Mania: nella cornice del campo Scarfoglio i venticinque giocatori ingaggiati dai Cristiano e da Palmieri hanno firmato i contratti per la stagione 2007-08.
Confermato in gran parte il blocco della scorsa stagione, la dirigenza si è mossa tuttavia per ingaggiare altri giocatori di assoluto livello, rafforzando ulteriormente la squadra. Oltre Gagliano, Milo, Salatiello Frizziero e Aliev, da molto accostati alla Superò, sono stati ufficializzati gli acquisti del versatile difensore Monaco e del terzino Volpe per consolidare la già forte difesa, che resterà fino a dicembre priva di Fiume per la nota maxi-squalifica. Un ulteriore colpo grosso è stato registrato in attacco con l’ingaggio di Francesco Como, il velocissimo attaccante esterno ex-Medical che consentirà a Cristiano una varietà di soluzioni in attacco impensabile nella scorsa stagione.
Inoltre per sfoltire la rosa si devono registrare le cessioni di D’Amato, Zannelli, Bottone e Festa. Il primo si accaserà probabilmente con la Bava Lezzi, i secondi con il Riviera, l’ultimo con la nuova Freelander del solo Massimo Ferrara.
Subito dopo l’espletamento delle formalità burocratiche i ragazzi non si sono adagiati sugli allori ed hanno disputato una partitella d’allenamento al seguito di Nocerino, in campo nelle doppie vesti di mister e di arbitro; in un clima disteso e scherzoso i giocatori si sono affrontati in una sfida tra casacche verdi e arancioni, queste ultime indossate dai presunti titolari: infatti davvero l’organico di quest’anno, ampio e variegato in tutti i settori, non consente di parlare con facilità di “titolari” e “riserve”. Una conferma di ciò arriva dal fatto che il portiere titolare Amodio era tra i verdi, inoltre Frizziero, schierato nel primo tempo con gli arancioni, è passato nel secondo tempo tra i verdi, mentre Como ha compiuto il percorso inverso.
Per la cronaca la partita si è conclusa con il punteggio finale di 5-2 per gli arancioni: a segno Aliev con una doppietta, apparso subito a suo agio assieme a Del Gaudio; hanno assaporato la gioia del gol anche Ambrosanio (stupendo il suo gol su punizione), Salatiello (regista che ha molto ben impressionato), Del Gaudio e Frizziero (gran tiro da fuori area dopo una bellissima azione personale).
La serata si è conclusa con un lauto buffet dove, tra un rustico ed una pizzetta, abbiamo raccolto le opinioni della dirigenza sulla squadra: Carmelo Cristiano sottolinea il forte impegno profuso per ottenere una squadra che sia in grado puntare in alto, potendo anche cambiare più volte modulo nel corso di una partita, mentre Antonio Cristiano, vice-presidente schierato anche in campo prima da terzino sinistro e poi da punta esterna, ha precisato che si è cercato di ingaggiare due giocatori per reparto per avere una rosa ampia, da gestire con un accorto turn-over: l’obiettivo dichiarato è poter raggiungere altissimi livelli nel prossimo Intersociale, dove la Superò giocherà ancora una volta un ruolo da protagonista.
PAGELLE MEDINAT STAGIONE 2006/07
PORTIERI
Santino 7: E’ stato il titolare per tutta la stagione. Ha mostrato spesso grande carattere e in più di un’occasione ha messo al sicuro il risultato, soprattutto nelle partite, tante in verità, in cui la squadra ha ottenuto i tre punti con il minimo scarto. Ha sulla coscienza qualche errorino di troppo ma nessuno tale da potergli imputare l’uscita ai quarti dal torneo. Nell’uno contro uno si è rivelato spesso imbattibile ma si è dimostrato titubante su qualche uscita alta.
Di Lorenzo 7: Poche apparizioni per il secondo della squadra. Difficilmente lo si vedeva in campo, vista la posizione solida da titolare di Santino eppure, quando le necessità lo richiedevano, la sua presenza in campo è risultata sempre decisiva. Pochissime le disattenzioni. Con lui in campo, la Medinat non ha mai perso.
DIFENSORI
Starita 7: Partiamo dal capitano di lungo corso. Nel finale di stagione ha svolto soprattutto il ruolo di centrale a centrocampo; ma è in difesa che si è visto il migliore Starita. Tonico, aggressivo e trascinatore dei suoi, sempre l’ultimo ad arrendersi, con Delfino, Scalzone e Pastore formava uno dei reparti difensivi più granitici del campionato.
Delfino 7.5: Onnipresente in difesa, ha giocato quasi tutti gli incontri da titolare inamovibile. Ha mostrato per tutto l’anno un senso eccezionale della posizione ed uno stacco imperioso di testa. Laddove non riusciva ad arginare le folate avversarie (non essendo proprio un fulmine di guerra) con mestiere e cattiveria sbrogliava anche le più intricate matasse. Importantissimo in alcune gare anche il suo apporto in attacco come riferimento per le palle alte.
Scalzone 7.5: Stesso voto di Delfino, anche se la sua presenza non è stata assidua come per il collega. Bloccato troppo spesso da noie muscolari, in special modo nelle fasi cruciali del torneo, con lui in campo tutto il reparto difensivo acquisiva esperienza e soprattutto sicurezza. Elegante nell’impostare e sempre attento sulle palle alte, è stato senza ombra di dubbio il difensore più temuto dagli attaccanti avversari. Fuori dal campo si è anche dimostrato grande uomo-squadra, arrivando addirittura in una gara a sostituire il mister Arbitrio in panchina.
Pastore 8: Grande rivelazione del torneo, su di lui la squadra può e deve puntare in futuro. Giovane leggermente emozionato nelle prime battute in Coppa Roma, col tempo ha acquisito grande sicurezza, complice una proprietà di mezzi fisici e tecnici non indifferente. E’ risultato più di una volta il migliore in campo ed ha saltato appena una gara ad inizio campionato. Con il suo immancabile numero 3 sulle spalle ha interpretato la fascia destra in maniera egregia, sia in fase di copertura, sia in fase di proposizione, arrivando anche in una gara a siglare un gol fantastico dai venti metri.
Rinaldi 7: Adrenalina ed esplosività fanno di lui un difensore arcigno e difficilmente superabile in dribbling. Il caratterino poco docile lo ha portato ad avere alcuni dissapori all’interno dello spogliatoio ma con Scalzone fuori gioco nelle fasi finali ha giocato da titolare mostrando grandissima voglia di lottare e grinta da vendere. Spostato sulla sinistra o al centro, per lui non fa differenza, il suo unico compito è quello di rubare palla e spezzare tutte le trame offensive avversarie.
Bancale 6.5: Partito titolare nella prima parita di Campionato, non ha mai avuto la gioia di ripetersi. In alcune situazioni si è trovato a sostituire compagni infortunati. Utilizzato quindi con il contagocce, la sua presenza sulla fascia destra è stata sempre caratterizzata da insicurezza dettata da voglia di farsi notare dall’allenatore. Vero è che i titolari non hanno mai dato segni di cedimento. Quando è stato chiamato in causa, tuttavia, ha dimostrato un ottimo passo ed una buona capacità tattica.
Stefanelli 6.5: Stesso discorso. Uomo di fascia, anche per lui c’è stato un unico gettone da titolare. Più efficace in fase di spinta che in quella di contenimento, si è fatto apprezzare per qualche apparizione in fase di sovrapposizione.
Giuliani S. 6: Ancora meno presente di Bancale e Stefanelli, ha avuto veramente pochissimi minuti a disposizione per farsi notare. Un po’ impacciato in fase di proposizione, è sembrato comunque attento e diligente.
Nettuno 6: All’inizio sembrava dover essere uno dei protagonisti del turn-over difensivo. Alla fine è risultato uno dei meno presenti e non si ricordano azioni degne di nota.
Mastrocinque 6: Anche lui all’inizio si notava quantomeno in panchina. Due scampoli di partita in autunno e poco più.
Giuliani L. 6: Solo 5 minuti effettivi di gioco in campionato. Quantomeno ha tirato su il morale di tutti i panchinari per l’intero l’inverno.
CENTROCAMPISTI
Pistola 8: Il più titolare tra i colleghi di reparto. Il più versatile tra i colleghi di reparto. Ma soprattutto, il più bello ed alla moda tra i colleghi di reparto. In tutto e per tutto simile al suo idolo Beckham: capello biondo fluente, buona falcata, piede fatato dal cross al bacio e, più di ogni altra cosa, il numero 7 praticamente tatuato sulla schiena. A parte le analogie col campione inglese, Pistola è stato il più costante tra i centrocampisti della squadra. Con Pastore formava il duo di destra più forte del campionato. Purtroppo i suoi compagni non se ne accorgevano spesso e molte volte era costretto a cercarsi palloni giocabili troppo nelle retrovie. Quando però riusciva a partire in progressione verso il fondo diventava imprendibile per chiunque ed una minaccia seria per qualsiasi squadra.
Overa 7.5: Venuto fuori alla distanza, il cecchino della Medinat all’inizio non sembrava dover svolgere un ruolo da protagonista. Ed invece dalla seconda metà della regular season è diventato indispensabile nello scacchiere tattico del mister. In certe occasioni eccessivamente lezioso e perseguitato da manie di protagonismo, è stato il centrocampista più prolifico e più pericoloso. Sempre a parlottare con Parisi fuori dal campo (sembrano Stanlio & Ollio insieme, solo che non si capisce chi è Stanlio), nel rettangolo di gioco ha offerto esaltanti prestazioni alternate ad altre addirittura avvilenti.
Salvatore 7.5: Il regista vero della squadra, senza di lui la palla stentava parecchio a girare. Piedi ottimi, visione di gioco eccelsa, carattere da migliorare molto. Troppo spesso ha compromesso la sua prestazione e quella del gruppo intero perpetrando inutili e stizzenti proteste. Nonostante la sua bassa statura, il “puffo” arrivava sovente prima degli avversari sulle palle alte a centrocampo, tanto che i rinvii dei portieri erano quasi tutti suoi. Vale per lui lo stesso discorso di Scalzone: peccato non averlo avuto in perfette condizioni sempre; delle sue assenze ne risentiva tutta la squadra.
Mariano 7: Il “cobra” non è un serpente, ma un giocatore dall’energia inesauribile e dalla parlantina insistente. Tornante di fascia, alla Canè per intenderci, ha fatto della velocità la sua arma preferita. Freccia offensiva importante all’arco di mister Arbitrio, il suo eccessivo nervosismo unito alla voglia di strafare in certe occacioni lo portavano a sbagliare dopo belle fasi di preparazione. Molto attaccato alla maglia, fosse dipeso da lui avrebbe giocato ogni partita con furore agonistico e voglia di vincere fino al novantesimo. Purtroppo le ultime tre gare le ha viste da fuori, causa problemi fisici. Ma fino ad allora è stato il giocatore che si sentiva di più, sia in campo che fuori.
Sica 7: Con il piedino sinistro che si ritrova potrebbe fare grandi cose. In effetti ha offerto innumerevoli assists ai suoi senza disdegnare la conclusione personale. A bersaglio un paio di volte, si è pestato i piedi in qualche circostanza con Overa, non riuscendo a trovare l’esatta posizione in campo. E’ risultato certamente il più altruista dell’intera squadra ma si è fatto trovare talvolta impreparato sul piano fisico, tanto da indurre il mister a sostituirlo in più di un’occasione.
Abbondanza 6.5: Il centrocampista centrale quest’anno si è visto poco in campo. Troppe volte fermo in infermeria, ha iniziato la stagione da titolare inamovibile per poi vedersi sostituire dai vari Overa e Sica. Nessun acuto ma neanche pessime prestazioni per l’ordinato mediano che, quando è in condizione, può sospingere la squadra alla grande.
Vernetti 6.5: Ancora meno presente di Abbondanza, l’età si è fatta sentire per uno dei pilastri della squadra. Il piede è sempre fatato, ma la condizione lo ha spesso penalizzato. Una sua splendida punizione ha permesso al team di pareggiare in Campionato con l’imbattuta e (quasi)sempre vincente Medical. Più volte ha visto il campo solo per un tempo riuscendo a sprazzi a far emergere le sue qualità.
ATTACCANTI
Parisi 7: Il panzer della squadra ha cominciato la stagione sottotono. Complice una condizione fisica a malapena accettabile, ha stentato parecchio per trovare la via del gol. Dopo la pausa natalizia, però, si è rivisto un buon Parisi, protagonista dell’ottimo cammino in Campionato e autore di numerose reti che hanno regalato più di qualche punto. A parte qualche rigore sbagliato di troppo, con l’uscita di scena del collega Petito, Alessandro è stato indiscusso titolare per tutta la seconda metà della stagione, proponendosi come punto di riferimento per i compagni in campo e fuori.
Vitagliano 7: L’altro titolare di reparto si è ben espresso ogni volta che è stato chiamato in causa. Anche lui un po’ a rilento all’inizio, sbloccatosi ha formato una pericolosa coppia in avanti con Parisi. Qualche golletto in meno ma tanta sostanza, soprattutto quando si trattava di far ripartire i compagni in fase di sponda. Con il suo fisico potrebbe rappresentare uno dei migliori del Campionato, peccato che la convinzione dei mezzi non sia quella giusta. Nonostante ciò in alcune occasioni ha mostrato colpi di gran classe e senso del gol invidiabile.
D’Aniello 7: Bomber tascabile, spesso utilizzato da tornante, ha mostrato doti tecniche non comuni. Suo uno dei gol più belli della stagione. La resistenza non è il suo forte, ma quando è in palla è capace di superare qualunque avversario con irrisoria facilità. Il mister lo ha usato col contagocce ma lui si è fatto trovare sempre pronto senza alcuna polemica. Il futuro è suo.
Petito 5: La nota storta della stagione. Nessuno potrà dire come sarebbe andata con lui in organico fino alla fine. Fatto sta che nei primi mesi era il leader indiscusso della squadra. Rigorista infallibile, attaccante di razza, riferimento per tutti. Davvero un peccato che abbia scelto di abbandonare i compagni proprio sul più bello privando l’allenatore di una bocca da fuoco precisa e devastante.
Di Francesco Musi
Napoli 20/06/2007. Genio e sregolatezza. Quante volte si accomunano queste caratteristiche ad un calciatore, o meglio, ad un fantasista. Uno di quelli che illuminano, anche con una sola giocata, il buio di una partita. Un giocatore diverso dagli altri, stra-ordinario, perché in possesso di un talento calcistico fuori dall’ordinario. Una diversità che lo pone fuori da qualsiasi schema, rigore tattico, o imposizione dell’allenatore. Una voglia irrefrenabile di avere il pallone tra i piedi, di inventare, di stupire, di vincere. Tutto questo è Vincenzo Ruggiero, faro del gioco della Medical. Spesso litiga con i compagni, che non gli passano la palla o sbagliano passaggi facili (per lui). Litiga con gli arbitri se non sanzionano a dovere gli interventi fallosi ai suoi danni. Gli avversari ormai lo sanno: “azzèccati” come una pulce a Ruggiero e non farlo respirare, magari lo innervosisci e limiti il gioco della Medical. Ma la forza di Ruggiero è proprio questa: la marcatura stretta lo “stressa”, se le cose in campo non funzionano si arrabbia, ma lui continua a giocare, a partire in accelerazione, a fornire assist ai compagni, a concludere verso la porta.
A livello dell’Intersociale i suoi colpi non li ha nessuno: lanci millimetrici, passaggi nello stretto, visione di gioco, dribbling, progressione, tiri a giro, di potenza , di precisione, di destro (il suo piede), ma anche di sinistro, senso del gol e dell’assist. E pazienza se a volte eccede in nervosismo e in “scatti verbali”, o si assenta temporaneamente dalla battaglia. Lui è fatto così: se decide di “accendersi” diventa una furia instancabile, senza pause, senza rigore. Già il rigore...
Tre Giugno duemilasei, semifinale di ritorno del Torneo: Medical-Corona Gabbiano. Lo svantaggio della gara d’andata (2-1) viene pareggiato dalla Medical e così la gara si trascina ai rigori.
Il Nostro va sul dischetto sulla situazione di parità ma si fa parare il tiro da Martelli. Poi Dolmenti segnerà e il Gabbiano volerà verso la finale.
Ventisei Maggio duemilasette, semifinale del Torneo (gara unica): Medical-Farmacia Maddaloni. La partita non regala particolari emozioni (a parte un paio di occasioni fallite dalla Medical) e si deve decidere ai rigori. I tiratori della Maddaloni sono più freddi e si portano sul 3 a 1, quando tocca a Ruggiero presentarsi dagli undici metri. Il tiro sorvola la traversa e la squadra del presidente Russo si ferma per il secondo anno consecutivo alle soglie della finalissima.
E’ paradossale che un giocatore di quella tecnica, così infallibile dal dischetto durante la stagione regolare, abbia sbagliato gli unici due tiri in due anni proprio nelle decisive semifinali. Ma poco importa: sbagliato un rigore si ricomincia, più veloce, più elettrico di prima, Ruggiero non si ferma mai.
La squadra del presidente Russo rivoluziona il reparto offensivo
Di Francesco Musi
Napoli 16/07/2007. Cinquantadue reti in stagione regolare e sessantasei nella II fase del Torneo non sono bastate. Nel momento decisivo della stagione (vedi semifinale contro la Farmacia Maddaloni) i bomber della Medical si sono presentati con le polveri bagnate. Forse sono questi i motivi che hanno spinto la dirigenza ad intervenire massicciamente sul mercato, soprattutto per quanto riguarda il reparto avanzato: Pellino (classe ’77) e Petito (’77) costituiscono un ottimo mix di potenza e velocità. In particolare il primo, attaccante di razza, 15 gol in stagione con la maglia del Riviera, garantisce sin da ora un buon bottino di reti. Il secondo, ex Medinat, può agire da seconda punta e negli ultimi due campionati ha messo spesso in crisi la difesa della Medical con la sua rapidità. Dalla Medinat arriva anche Pistola (’73): centrocampista dinamico e dotato di un buon piede, dà il meglio di sè come esterno destro di centrocampo. L’ultimo colpo, almeno per ora, è rappresentato dall’ex centrale difensivo dell’Aversa Normanna (militante nel CND), Martino.
Sul fronte cessioni, dispiace l’addio del bomber Raffaele “Lello” Cotugno: il centravanti ha disputato una buona stagione, ottima in alcuni frangenti, ma ha deluso nella fase clou del Torneo. Alla Go Services, società alla quale è stato ceduto, porterà con sè un bagaglio di esperienza e di gol (16 nell’ultimo campionato).
INTERSOCIALE 11
ROMA 9
di Dario Serpico
Napoli 09/07/2007- In attesa dell’inizio della nuova stagione dell’Intersociale e della sfida ai campioni in carica della Italic Sud Stella Rossa, è stata disputata un’amichevole tra i giornalisti del sito WWW.INTERSOCIALE.COM e quelli del giornale ROMA. L’amichevole organizzata al puro scopo di entrare in clima intersociale è stata il primo incontro ufficiale tra le due formazioni ed ha visto prevalere i ragazzi del sito per 11 a 9, nonostante abbiano giocato per circa 45 minuti in inferiorità numerica, dovuta all’assenza di Pirro. La gara inizia subito forte e i ragazzi del sito in pochi minuti sembrano aver messo un’ipoteca sul match conducendo al 20’ già per 5 a 0. I mattatori della formazione Intersociale sono stati Nunziante, Trapanese e Musi che hanno realizzato insieme 10 reti. L’undicesima rete, invece, è stata realizzata dal terzino destro Rivolta, bravo a realizzare di rapina l’ultimo goal. La formazione del ROMA , dal canto suo, non ha mai mollato nonostante si sia trovata sotto di ben sei reti e, causa la stanchezza degli avversari, si è riportata in partita senza però mai accorciare ad una lunghezza la distanza dalla squadra del sito. Il 3-2-1 dà ai ragazzi dell’ Intersociale sicurezza e autorità in mezzo al campo. La difesa composta da Pelliccio terzino di sinistra, Serpico centrale e Rivolta terzino destro, sembra un muro invalicabile per Manna e company. Il centrocampo composto da uomini d’esperienza come Nunziante e Musi, capaci di andare con continuità a rete, filtrava i palloni diretti alle punte avversarie e l’attacco composto dal solo Trapanese era una bocca di fuoco impressionante per la squadra avversaria. I ragazzi del Roma hanno impensierito la formazione del sito soprattutto con azioni di rimessa. Nella ripresa si sono portati pericolosamente sotto, ma lo schema della formazione Intersociale ha resistito bene all’urto. Ottima comunque la prova degli inviati del giornale che hanno provato ad impensierire gli avversari soprattutto con i centimetri di Artesi, un vero ariete li davanti. Il match si conclude con un po’ di sofferenza per la formazione del sito che però riesce a far sua la partita.
di Dario Serpico
Napoli 15/06/2007 - “È stato bello finchè è durato” Questa è la frase che meglio descrive la stagione Double Face della Romantic Sud. Una stagione che ha visto il team di viale Augusto raggiungere l’obiettivo della pool scudetto alternando grandi prestazioni a incontri mediocri. Già, perché se avesse avuto una continuità di risultati avrebbe potuto ottenere maggiori soddisfazioni anche nella fase a gironi della Pool scudetto. Hanno gravato sul piazzamento finale, infatti, i punti persi con le “piccole”, punti che ai fini della classifica avrebbero potuto regalare al team del presidente Conversano i quarti di finale. Rammarico, dunque, per una stagione che sarebbe potuta essere ancor più brillante, ma che si è conclusa ugualmente con un penultimo posto nel girone play-off. Il campionato della Romantic ha comunque dato indicazioni in vista della prossima stagione, le basi per diventare una grande squadra ci sono, il futuro potrebbe essere con alcuni innesti importanti ancora più roseo e sognare non costa nulla. Siamo solo all’inizio e il sogno della Romantic campione dell’intersociale potrebbe diventare una piacevole realtà.
di Dario Serpico
Napoli 21/07/2007 – Per puntare in alto bisogna partire dal basso, partire da basi solide, partire con umiltà e convinzione dei propri mezzi. La Romantic ha incominciato la costruzione delle fondamenta di una squadra vincente. C’è ancora da lavorare, c’è ancora da sudare, bisogna non avere fretta e lavorare in tranquillità. Così si forma un gruppo vincente. Il presidente Conversano lo sa bene e sta lavorando per migliorare un organico già competitivo. Sicuramente serve un bomber da 20 goal a campionato, senza nulla togliere ai già forti attaccanti in rosa. Importanti sono anche un paio di innesti in difesa e un fantasista che riesca ad inventarsi qualche magia nel momento del bisogno. Pochi acquisti, ma importanti dunque, per rafforzare una rosa che ha ben figurato nella passata stagione. Pochi acquisti per puntare sempre più in alto. Le basi ci sono, ora bisogna costruire, costruire pensando al futuro e, perchè no, sognando ad occhi aperti.
di Sara Bardaro
NAPOLI 03/07/2007 - Per la Lenaco la passata stagione calcistica si è conclusa con la vittoria della Coppa Amatori nella rocambolesca finale ai rigori contro l’Assosportsportec. Una coppa che, seppure di “serie B”, ha comunque attenuato la delusione per la mancata partecipazione alla pool scudetto, tra le big 12 del Torneo Intersociale. Dopo un buon avvio di campionato sotto la guida di mister Parisio, la squadra del Presidente Nasti ha compromesso il proprio posto in alta classifica a causa dell’ingaggio di un nuovo, sgradevole “giocatore”: il nervosismo. Le importanti parate di De Vivo, la difesa serrata guidata da capitan Autieri, gli assist di Chiantone e di Improta, i gol di Belaeef e del bomber Esposito Luigi si sono spesso alternati a brutte prestazioni dell’intera squadra, priva di coesione e di sereno impegno. A metà stagione Parisio lascia, al suo posto Esposito Pasquale. La Lenaco ritrova gioco di squadra e risultati utili, ma è troppo tardi per agganciarsi al treno della pool scudetto, sfiorata per appena tre punti. Determinanti nella seconda parte del campionato sono stati i nuovi acquisti, Sorbino e Gallifuoco, uno dei pilastri, quest’ultimo, su cui costruire la nuova squadra per la prossima stagione. Nell’imminente avvio della campagna acquisti il team di via Posillipo punterà al rinforzo di tutti i reparti del campo e, soprattutto, alla conferma dei giocatori-simbolo della squadra.
Un pezzo di storia in meno.
La Medinat abbandona il campionato lasciando un grande vuoto.
di Luigi Rivolta
Napoli, 8/8/07 - Appena tre anni. Questo il tempo passato dall’ultimo grande trionfo in Intersociale della storica società Ottica Spezie – Medinat. Eppure, nonostante i successi, nonostante il blasone e soprattutto nonostante il bel campionato della stagione scorsa, il presidente Natullo non ha iscritto la propria compagine al prossimo torneo. Il cinquantesimo anniversario del prestigioso torneo Intersociale perde dunque così una protagonista ancor prima di iniziare. Niente più derby appassionanti con la Medical, niente più scontri accesi con le varie Maddaloni, Italic e Go Services. La squadra che l’anno scorso si è classificata tra le prime, abbandonando i sogni di vittoria solo nei quarti, quest’anno non la rivedremo più.
E’ stata una decisione quantomeno inaspettata quella del Presidente, che ha colto di sorpresa parecchi addetti ai lavori. Tutti immaginavano infatti, dopo l’uscita di scena dell’anno scorso, una feroce voglia di rivalsa da parte di tutto lo staff societario. Ed invece, complice probabilmente le non poche problematiche affrontate nell’arco di tutta la stagione 2006/2007, la società ha deciso di dover lasciare spazio a compagini nuove, più giovani, magari ancora affamate di vittoria e desiderose di mettere in mostra i propri talenti.
Gli screzi negli spogliatoi, la partenza di Petito, l’impossibilità di schierare la formazione titolare base perdurata dalle prime giornate e forse anche un pizzico di rabbia per non aver ottenuto negli ultimi due anni quei successi che sembravano nettamente alla portata della squadra hanno presumibilmente influito sulla decisione della società.
Ovviamente, appena ricevuta la notizia, le più titolate formazioni hanno sfruttato l’occasione per rimpinguare le proprie rose con giocatori di altissimo livello. Così uno dei migliori della passata stagione, Pistola, seguito dal compagno Petito, è passato ai “cugini” della Medical, forse nella speranza che giocando ancora al Denza possa sentire meno la mancanza degli ex-compagni. Il temibile centrale Scalzone, uno dei più attaccati al progetto Medinat, è invece passato definitivamente alla Go Services. Come Scalzone e Pistola, naturalmente, anche altri giocatori hanno dovuto cambiare casacca al fine di tornare a calcare i campi dell’Intersociale.
L’anno prossimo non vedremo più in campo, dunque, i vari Mariano, Salvatore ed Overa discutere e litigare su un passaggio sbagliato o su una palla troppo lunga; e neanche Santino sgridare i suoi compagni alla ricerca di una maggiore attenzione; tantomeno i duetti Parisi – Overa che tanta ilarità creavano all’interno della squadra e tanti spunti offrivano ai giornalisti in cerca di battute.
Insomma, senza la Medinat, il torneo Intersociale perderà sicuramente, oltre che una valida contendente al titolo, una società seria ed importante la cui mancanza si farà sentire nell’arco dell’intera stagione, già a partire dai primi turni di Coppa Roma.
Di Francesco Musi
Napoli 15/09/2007. Tra tante facce nuove per la stagione che sta per iniziare, la sua rappresenta la continuità. Rimane ben saldo alla panchina della Medical, Vincenzo Ruocco. Non è riuscito a portare al titolo la sua squadra, ma le ha dato personalità e fisionomia. La sua caratteristica migliore è la versatilità: in due anni l’abbiamo visto passare dalla difesa a tre a quella a quattro, dal centrocampo a rombo alle tre punte. Non si fossilizza su uno schema, l’uomo che nelle sembianze, e negli atteggiamenti, ricorda Fabio Capello. Duro e pignolo con i suoi, quando non interpretano al meglio la partita. Si fa sentire in panchina e non esita a rimproverare con veemenza un suo giocatore per ottenere il massimo da lui. Aspri alcuni suoi battibecchi: memorabile uno con il capitano Porzio, che, dopo una litigata con il suo mister durante la gara, rispose sul campo: due gol e qualificazione al turno successivo di Coppa Roma. Ma al di là dell’aspetto caratteriale, l’allenatore della Medical è molto attento alla tattica. Predilige un calcio propositivo e d’attacco, ma spesso cambia modulo e uomini a seconda delle esigenze della partita. I terzini spingono a turno sulle fasce, perciò la difesa in fase di possesso passa a 3 e il centrocampo si rafforza. In zona mediana Ruocco predilige due interdittori per proteggere le avanzate del fantasista Ruggiero. L’attacco a due punte (da quest’anno ci sono anche Petito e Pellino) non è un dogma: in alcune partite possono essere anche tre oppure un solo centravanti che crea spazi per gli esterni di attacco. Preparazione tattica e carisma non mancano, ma per vincere occorre la qualità più importante: un pizzico di fortuna nei momenti decisivi. La dirigenza della Medical si augura che questo sia l’anno buono.
I campioni ai voti … bilancio di un’annata da incorniciare
di Pasquale Capraro
Napoli, 11/07/2007 - Li abbiamo ammirati, giudicati, apprezzati ma soprattutto seguiti.
I neo-campioni della Freelander Superò si sono resi protagonisti di un’annata davvero unica terminando il torneo, oltre che col titolo, con la duplice soddisfazione di vantare la miglior difesa e il miglior attacco. Oltre all’egregio lavoro del presidente De Gennaro nell’assemblare un numero impressionante di fuoriclasse e del ct Costantino nel guidarli per tutta la stagione, è senz’altro da riconoscere il fondamentale apporto di tutta la squadra alla causa comune. Un contributo dato dal sudore del campo, dalla classe ma soprattutto dalla grinta che questi uomini hanno saputo mettere in gioco per tutta la stagione. La redazione ha voluto quindi onorare l’intera rosa con un’analisi dettagliata fatta per singolo giocatore; un modo come un altro per elogiare un gruppo di atleti che in questa vittoria se la sono proprio meritata … eccovi la prima parte, il resto alla prossima puntata.
Pasquale Di Palma: Ottimo esempio di sportività in campo. La difficoltà maggiore della stagione è stata quella di mantenere la concentrazione in tutte le gare, anche e soprattutto in quelle dove di tiri contro se ne vedevano di rado. Il numero uno di Costantino ha dato sicurezza a tutto il reparto anche nei momenti di difficoltà … basilare.
VOTO: 6,5
Giuseppe Lupone: Il pilastro della difesa. Se il reparto è stato quello meno battuto del torneo lo si deve soprattutto a lui, alla sua grinta ed al suo enorme lavoro. Una guida per tutta la squadra, sempre all’altezza della situazione, anche nei momenti più difficili. Da metà torneo anche capitano, e lui è uno di quelli che il capitano lo sa fare più che bene … esempio.
VOTO: 7,5
Giovanni Buonanno: Un terzino tutto fare. Uomo di grande intelligenza tattica, bravo a difendere ma anche a rendersi pericoloso con inserimenti imprevedibili. Sue anche un paio di firme importanti, per la serie “non ci sono più i fluidificanti di una volta” … unico.
VOTO: 7
Giovanni Mottola: Una stagione sicuramente positiva la sua, con alti e bassi ma sempre all’altezza della situazione. Un jolly adattabile a più ruoli e quindi fondamentale soprattutto nei momenti di difficoltà di organico (complici squalifiche ed infortuni). Pedina importante e di affidamento, un lavoratore da retrovia che farebbe comodo a molte squadre … stimato.
VOTO: 6,5
Salvatore Paesano: L’esperienza e la calma fatte persona. Il centrale di mister Costantino completa insieme con Lupone una coppia difensiva davvero efficace. Grintoso quando ce n’è bisogno, tranquillo nelle situazioni meno gestibili. Sfortunato nel punto topico della stagione causa un infortunio che lo terrà fuori dal torneo per buona parte della corsa finale, fa in tempo a tornare per lo sprint finale verso il titolo … rassicurante.
VOTO: 7
Giuseppe Turiello: Il classico rincalzo importante. In ogni squadra che si rispetti c’è bisogno di persone come Giuseppe Turiello. Uomo di grande esperienza e di indubbio valore carismatico. Entra in gioco nei momenti di difficoltà ma riesce comunque a cavarsela egregiamente … utile.
VOTO: 6,5
Saverio Palma: Altro panchinaro di lusso. Il terzino sinistro della Freelander farebbe comodo a molte altre squadre ma ben si comporta per tutta la stagione. Ogni volta che è chiamato in causa è lì pronto a dare il massimo … professionista
VOTO: 6,5
Ciro Salemme: Con Palma e Turiello forma in pratica un reparto difensivo bis. Anche lui riserva di lusso che quando è chiamato in causa dimostra sempre di essere all’altezza della situazione. Ha dalla sua il carisma dell’allenatore, non sta fermo un minuto durante la gara (che sia in campo o pure no) … appassionato.
VOTO: 6,5
Graziano Esposito: Il classico jolly tutto fare. Giocatore dalla versatilità unica, ricopre durante la stagione ruoli da centrocampista e da attaccante sempre con ottimi risultati. Una spina nel fianco delle difese avversarie. Innato il vizietto del gol … asso nella manica.
VOTO: 6,5
Salvatore Di Rienzo: Uno dei due fratelli terribili. Entra a campionato iniziato per via di un infortunio ma subito dimostra di meritare il posto da titolare. Prende in mano le redini del centrocampo e non le lascerà fino alla fine della corsa. Giocatore di enorme rendimento e di indubbio valore, quando può va anche in rete … prezioso.
VOTO: 7,5
di Dario Serpico
Napoli 10/09/2007 – Anche questo anno l’Intersociale ha regalato sorprese e piacevoli realtà. Una di queste è stata senza alcun dubbio la Romantic Sud, che ha disputato un buon campionato. Uno dei protagonisti di questa buona stagione è l’ormai ex-portiere Paolo Mellone.
“Ci può fare un bilancio della passata stagione?”
“Ci siamo sicuramente divertiti. Abbiamo disputato un buon campionato che però poteva essere ottimo se non avessimo peccato di ingenuità”.
“Ci spieghi meglio”
“Nei play-off, dopo un avvio leggermente in salita, eravamo riusciti a recuperare qualche punto e portarci a ridosso della zona qualificazione, poi, ingenuamente, ci siamo fatti prendere dal nervosismo e abbiamo buttato via la qualificazione”.
“Quindi solo il nervosismo la causa?”
“In realtà abbiamo peccato di umiltà. Ad un tratto non siamo stati più umili e abbiamo iniziato a perdere punti importanti che a fine campionato sarebbero diventati decisivi”.
“E personalmente?”
“Personalmente è venuta a mancare la condizione fisica. Ho cercato di giocare sempre al meglio e di dare tutto in campo. Sfortunatamente alcuni acciacchi hanno condizionato un po’ le mie prestazioni. Comunque, ripeto, mi sono divertito e in qualche occasione credo di aver giocato bene. Dispiace sapere che con un po’ più di umiltà, di professionalità avremmo disputato una stagione migliore”.
Di Sara Bardaro
Napoli 06/09/2007- L’Intersociale recupera una tra le sue squadre più forti. Da grande favorita a grande assente nello scorso campionato, la Conateco sarà regolarmente ai nastri di partenza della Coppa Roma prima e del Torneo poi. Un’assenza pesante che lo scorso anno non è certo passata inosservata per una squadra che nel campionato 2007/2008 vorrà recuperare il tempo perduto. Nuova stagione, nuovo presidente. Mario Romeo subentra a Pasquale Legora De Feo. Giuseppe e Giovanni Arlotta saranno rispettivamente il vicepresidente e il dirigente responsabile. In panchina siederà Giovanni Festa. Francesco Pesacane, l’allenatore-giocatore delle passate stagioni, manterrà il solo ruolo di giocatore. Veniamo alla rosa. I volti noti e i pilastri della squadra sono stati quasi tutti riconfermati: Francesco Pesacane, Acampora Raimondo, Zosimo Luigi, Brescia Sergio, Francesco Coppola, Ciro Scarano, Massimo Assante, Claudio Musella, Gennaro Cardamone, Sergio dell’Aquila, Francesco Cotugno, Luigi Zobel, Massimiliano De Girolamo, Giuseppe Leone, Marco Musella, Daniele Esposito, Luigi Pignalosa e Vincenzo D’Ambrosio. Undici i nuovi acquisti: Eduardo Mancinelli, Luigi Pignalosa, Alessandro Egizio, Ciro Villani, Andrea Pignone, Giuseppe Lamanna, Raffaele Panzuto, Gennaro Dentice, Maurizio Morra, Aurelio Arigò, e Antonio Montagna. Tra le cessioni sorprendenti e pesanti c’è quella del bomber Giovanni Strazzullo, al quale vanno aggiunti Ciro Mottola, Roberto Cangiano, Luca Lentini, Raffaele Assante, Fabrizio Liccardo, Giovanni Gioiello e Carmine Giacco.