Storico successo per il team di Cristiano
La Freelander approda in finale
Luminosa Riviera MMM 0
Freelander viaggi Superò 2
Luminosa Riviera MMM (3-5-2): Improta 6, Di Giovanni 4.5, Strazzullo 5 (42’ st Donadio s.v.), Milo, 5; De Rosa 6.5, Lamagna 6.5 (42’ st Siciliano s.v.), Pedalino s.v. (23’ pt Zoppo 6), Apollo 5.5, Albano 5.5 (42’ st Caruso M. s.v.); Aliev 5.5, Giacometti 7 All. Caruso 5.5
Freelander viaggi Superò (4-4-2): Amodio 6, Fiume 6, Macera 6, Garofalo 7.5, Potenza 6.5; Zannelli 6, Sbrizzo 6, D’Amato 7, Ambrosanio 7 (44’ st Sbrizzi s.v.); Bottone 6.5, Del Gaudio 7 (40’ st Cristiano A. s.v.). All. Cristiano C. 6.5
Arbitro: Scarica di Castellammare 5. Guardialinee: Pascarella 6.5, Matrone 4.5.
Note: Campo Scarfoglio (sintetico) in ottime condizioni. Giornata variabile e tiepida, assenza di vento.
Ammoniti: Di Giovanni, Apollo, Siciliano (R); Amodio (F).
Espulso: Amato (preparatore atletico F) al 32’ st per proteste nei confronti dell’arbitro.
Reti: Ambrosanio (F) 21’ st, Del Gaudio (F) al 37’ st.
Dall’inviato Francesco Pelliccio
Napoli – 05-05-07.
La Freelander per la prima volta nella sua giovane storia ottiene l’accesso ad una finale: i rossoblu lanceranno l’assalto alla Coppa Roma dopo essersi imposti con merito sul Luminosa Riviera, in una partita non stupenda ma sicuramente combattuta e di livello migliore rispetto alla noiosissima prestazione di due settimane fa in campionato.
Squadre al via con i loro moduli consueti, 4-4-2 per la Freelander che vede il ritorno in panchina di Ciro Nocerino, inesauribile fonte di consigli in panchina, 3-5-2 per il Riviera che lascia a sorpresa fuori il bomber Pellino, rimpiazzato da un ottimo Giacometti. La partita presenta vari rovesciamenti di fronte, con la Freelander che nel complesso tiene più palla e non a caso trova la prima occasione-gol al 12’ con Del Gaudio lanciato a rete che supera Improta con un pallonetto ma Di Giovanni salva sulla linea, unica perla di una partita di grande sofferenza.
Infatti il difensore, assieme ai suoi compagni di reparto, appare in difficoltà contro i veloci attaccanti della Freelander e rischia l’espulsione per alcuni interventi in affanno. Dall’altra parte Giacometti crea apprensione con un colpo di testa al 22’ e con la costante capacità di proteggere palla e far salire la squadra.
Il Riviera non demerita ma la Freelander crea altre due grosse occasioni: al 26’ un bel cross di Del Gaudio per Bottone che non ci arriva, al 30’ Sbrizzo ruba con intelligenza un pallone a centrocampo, allarga per Bottone, cross su Del Gaudio che però stecca il tiro.
Due minuti dopo ci prova Giacometti per il Riviera con un colpo di testa, poi l’Italmoka sale un po’ senza tuttavia creare grosse occasioni fino al 18’ del secondo tempo quando, in rapida successione, prima Giacometti, poi Del Gaudio sfiorano il gol. La Freelander sembra però aver rotto l’equilibrio sostanziale del primo tempo ed infatti arriva dopo tre minuti il vantaggio: Del Gaudio parte in contropiede sulla destra, cambia fascia per Ambrosanio che, approfittando dell’intervento a vuoto con scivolone di Di Giovanni, punta Improta, lo fa buttare sul secondo palo e poi segna sul primo.
Il Riviera accusa il colpo e non riesce ad essere più lucido in fase d’attacco: sintomatica la rissa intorno alla mezzora che vede l’espulsione del preparatore atletico Freelander Amato (un ex), per non meglio precisate proteste contro l’arbitro. Sempre la poca lucidità del Riviera giustifica anche il secondo gol della Freelander: Del Gaudio è servito in profondita, Strazzullo manca l’intervento e poi cade, il bomber è solo contro Improta, dribbling e gol che pone la parola fine al discorso qualificazione, con i due match-winner che escono a pochi minuti dalla fine per una meritata standing ovation.
Riviera – Freelander: l’analisi
Francesco Pelliccio
Napoli 05-05-07. Gli schieramenti: La Freelander si schiera con un 4-4-2 con Ambrosanio a sinistra e un arretrato Zannelli a destra. Fiume terzino destro e Macera centrale per tamponare la velocità di Aliev. Il Riviera dal canto suo si affida al consueto 3-5-2 con Giacometti prima punta. A sorpresa fuori Pellino. La tattica: La Freelander appare in palla con le varie soluzioni a disposizione come la regia di D’Amato, i lanci su Del Gaudio, il gioco di Ambrosanio, non velocissimo a sinistra ma davvero difficile da marcare con la sua classe e la sua protezione palla, che favorisce le discese di Potenza. Il Riviera invece raramente riesce ad orchestrare belle trame a centrocampo e troppo spesso si affida all’ottima protezione palla di Giacometti, sempre abile nell’anticipare i difensori avversari ed a far salire la squadra. I migliori: Nella Freelander Garofalo su tutti: una partita assolutamente perfetta, chiudendo tutti gli spazi con tranquillità. Ottima anche la prestazione di D’Amato e gli inserimenti di Potenza. Ambrosanio e Del Gaudio sono la solita garanzia. Nel Riviera è Giacometti a fare la parte del leone; tra i suoi compagni De Rosa è molto attivo ed anche Lamagna fa bene. I nervi: Tutto sommato è una partita tranquilla, tranne una sola scaramuccia a metà ripresa, che vede l’inspiegabile espulsione del preparatore atletico Freelander Amato. Sicuramente la Freelander ha avuto la meglio grazie anche alla maggior lucidità nella ripresa. La svolta: Per la Freelander il ritorno di Ciro Nocerino: a fine partita si è mostrato molto modesto parlando dei meriti della squadra e non dei suoi, ma la sua presenza in panchina è decisiva. Al Riviera non riesce niente, anche per sfortuna, e Caruso, dopo l’iniziale ingresso di Zoppo dovuto all’infortunio di Pedalino, non prova una sostituzione per tutta la partita, salvo farne tre a risultato già compromesso. L’arbitro: il sig. Scarica di Castellammare non impressiona per conduzione. Non sembra avere il giusto carisma e peggiora le cose fischiando assurdi falli “di compenso” dopo una decisione a favore di una delle due squadre. Di Giovanni andava forse espulso, così come c’era probabilmente un rigore per il Riviera. Sbaglia anche molti dei fuorigioco grazie alla pessima assistenza di Matrone sulla fascia delle panchine; preciso invece Pascarella, il guardialinee impegnato sotto la tribuna.