Colpaccio Superò, in 10 per 80 minuti e 1-2 finale.
E la Freelander...Go on in coppa Roma
Go Services 1
Freelander viaggi Superò 2
Go Services (3-4-3): Petruccio 6.5; Foresto 5, Esposito 5.5, Marinelli 5; Battista 5 (1’ st Ruggiero 6), Cangiano 5, Marino 5.5, Fattorusso 5.5 (32’ st Mazzei 5.5); Di Pietro 6.5, Tricarico 5.5, Caruso 7 All. Trifuoggi 5.5
Freelander viaggi Superò (4-4-2): Scisciotti s.v.; Macera 6.5 (43’ st Sbrizzi s.v.), Fiume 7, Garofalo 7, Potenza 6.5; Zannelli s.v. (10’ st Mingacci 7.5), Bottone 7.5, Ambrosanio 7.5, Macina 7 (25’ st Miraglia 6); Manna 7.5, Del Gaudio 7.5 All Cristiano C. 7
Arbitro: Zeuli di Torre Annunziata 6.5
Note: campo Simpatia (sintetico) in buone condizioni. Giornata abbastanza fredda e piovosa, discreto vento.
Ammoniti: Foresto, Battista, Cangiano (G); Macera, Ambrosanio, Miraglia, Manna (F)
Espulsi: Scisciotti (F) al 10’ pt per fallo da ultimo uomo su Caruso, Manna (F) al 48’ st per somma di ammonizioni entrambe per gioco falloso.
Reti: 10’ pt Caruso (G), 19’ pt Del Gaudio (F), 27’ st Bottone (F)
Dall’inviato Francesco Pelliccio
Napoli - 10/3/07. Vera e propria impresa della Freelander, che arriva alle semifinali di Coppa Roma con una vittoria ottenuta disputando ben 80 minuti con l’uomo in meno, e per di più surclassando a livello di gioco una GO lontana parente della squadra in grado domenica scorsa di battere l’Italic Sud campione in carica.
La partita si presenta frizzante sin dai primi minuti con i due velocisti Di Pietro e Manna bravi a rendersi pericolosi con due azioni personali, ma la vera scossa arriva al 10’: dopo un calcio d’angolo Caruso parte in contropiede saltando in rapida successione Macina, Fiume e Macera e prova il pallonetto su Scisciotti in uscita che tocca il pallone di mano fuori area. Il fiscale Zeuli di Torre Annunziata concede una punizione dal limite ed espelle inevitabilmente il portiere Freelander; entra, come contro la Corim, il non-portiere Mingacci che nulla può sulla punizione battuta da Caruso e la Go si porta in vantaggio.
Con un gol ed un uomo in meno per la Freelander la partita si mette tutta in salita, ma la squadra non molla, non fa pesare per nulla l’inferiorità numerica e si butta in avanti alla ricerca del gol; importanti gli incoraggiamenti di una panchina finalmente unita dove “il mago” Acunzo prevede il passaggio del turno, armeggiando un maxi-corno di plastica con su scritto “Non è vero, non ci credo, ma non si sa mai”.
Il gol tanto cercato arriva dopo soli minuti con una grande discesa di Del Gaudio che salta l’intera difesa avversaria e trafigge l’incolpevole Petruccio. Dopo il pari la Freelander continua a fare la partita e la Go si affida solo ad alcuni sporadici e pericolosi contropiede dei suoi velocissimi attaccanti.
Nella ripresa non cambia la trama tattica dell’incontro ed il 3-4-3 di Trifuoggi soffre tantissimo; in più di un’occasione sembra che a giocare in dieci siano i padroni di casa e non gli ospiti e la Go si fa vedere solo con una clamorosa traversa di Caruso, che prende il palo con un tiro da fuori area a Mingacci battuto.
Con queste premesse è inevitabile che la Freelander si porti in vantaggio, cosa che avviene al 27’: angolo di Ambrosanio, la difesa Go spazza, Fiume rimette il pallone dentro con uno stupendo colpo di testa, Del Gaudio fa una rovesciata spettacolare che prende in pieno la traversa, il pallone resta lì e Bottone si avventa prima di tutti e regala il gol-qualificazione ai suoi.
Nei successivi diciotto minuti la Freelander si deve difendere dalle tardive sfuriate della Go, che non portano tuttavia grandi pericoli al il sempre attento Mingacci; da segnalare la seconda ammonizione, e la conseguente espulsione, per l’ottimo Manna, autore di un fallo molto dubbio. Grande esultanza in casa Freelander, dove si chiedono al presidente pranzi e bottiglie di limoncello; ma oltre al cibo questa vittoria vale soprattutto in termini di morale e di convinzione delle proprie capacità per il prosieguo del campionato, dove la Freelander può fare bene a patto di mantenere umiltà e grinta.
Di Francesco Pelliccio
Napoli - 3/3/07.
Scisciotti s.v.: pronti via e si vede arrivare Caruso come una furia, difficile mantenere la calma e tocca il pallone di mano ad un passo dalla linea. Non era facile gestire una situazione del genere e non ci sentiamo di penalizzarlo più di tanto.
Macera 6.5: dalle sue parti agisce Caruso che è senza dubbio con Alievy il giocatore più veloce dell’Intersociale. Dario all’inizio fatica a prendergli le misure, ricorre eccessivamente al tackle ma alla fine riesce a farsene una ragione. Esce per una brutta botta al polpaccio (43’ st Sbrizzi s.v.: pochi minuti per guadagnare le semifinali).
Fiume 7: buona prestazione del difensore che più di una volta chiude gli spazi in difesa, bravissimo a dare il via all’azione dell’ 1-2.
Garofalo 7: la sua esperienza si vede per la tranquillità con cui sbroglia anche le situazioni più intricate.
Potenza 6.5: se Caruso è un turbo, Di Pietro, che agisce dalle sue parti, non è da meno. Ma lui si rimbocca le maniche e riesce quasi sempre ad arginarlo, grazie anche alla collaborazione di Macina e di... Foresto e Battista, molto imprecisi in fase d’appoggio.
Zannelli s.v.: l’espulsione di Scisciotti costringe ad un sacrificio, e lui è la vittima rituale. (10’ pt Mingacci 7.5: di nuovo chiamato al ruolo non suo di portiere non si tira indietro; stilisticamente non perfetto ma efficace quando serve, incoraggiatissimo dalla panchina.)
Bottone 7.5: continua lo stato di grazia del centrocampista: interdizione, discese per vie centrali, supporto a Del Gaudio ed il gol-qualificazione.
Ambrosanio 7.5: L’infortunio di D’Amato lo fa adattare a mediano, ruolo che svolge alla perfezione. Alle sue consuete grandi giocate aggiunge sacrificio in fase d’interdizione; non tira indietro il piedino ed effettua addirittura diversi tackle, dà grinta ed incoraggiamenti ai compagni.
Macina 7: inizio di sofferenza contro Di Pietro, sale alla distanza grazie ad un’ottima intesa con i compagni. Alterna molto bene il ruolo di ala pura ed alcuni inserimenti centrali. Esce anche lui per una botta alla caviglia (25’ st Miraglia 6: chiamato in campo dall’infortunio di Macina, dà un importante contributo alla squadra che comprensibilmente è priva di fiato nel finale).
Manna 7.5: D’Amato dalla panchina lo incoraggia paragonandolo a Faustino Asprilla, indimenticata seconda punta del Parma: in effetti è impressionante la frequenza con cui si lancia a gran velocità palla al piede. Finalmente incisivo in attacco, si sacrifica anche tantissimo per aiutare la squadra in inferiorità numerica, correndo dall’inizio alla fine. Misteriosa l’espulsione nel finale.
Del Gaudio 7.5: partita da “Re Leone” per la grinta con cui si carica sulle spalle l’intero reparto offensivo. Alterna continuamente lavoro sporco di protezione del pallone e grandi numeri. Stupenda la discesa con cui riapre una partita che stava diventando complicata; a volergli trovare un difetto non tira mai di destro, ma è davvero andare a cercare il pelo nell’uovo.
Cristiano C. 7: mette in campo una squadra quadrata, convincente tatticamente, incredibilmente determinata. Bello che dopo il gol dell’ 1-2 tutta la squadra corra ad abbracciarlo: è il segno di una ritrovata coesione della squadra? Speriamo di sì: la Freelander odierna è una squadra che può davvero andare lontano.
Arbitro Zeuli di Torre Annunziata 6.5: buona prestazione del fischietto vesuviano, severo e preciso al punto giusto; commette però alcuni errori alquanto banali, ed effettua alcune decisioni discutibili come l’espulsione di Manna. Ma il ruolo dell’arbitro è sempre molto difficile, e sicuramente la sua direzione è apprezzabile.